Non troviamo un semplice impiego, costruiamo percorsi che funzionano.
Accompagniamo le persone e le organizzazioni nella costruzione di un percorso di inserimento lavorativo assistito, preparato e monitorato nel tempo, senza mai proporre inserimenti “a scatola chiusa”.
JobAut è questo.


JobAut è un’impresa sociale senza scopo di lucro nata per favorire l’inserimento lavorativo delle persone nello spettro dell’autismo. Accompagniamo persone autistiche e aziende nella costruzione di percorsi di inserimento lavorativo assistito.
- Non siamo un’agenzia per il lavoro.
- Non ci limitiamo a raccogliere CV e inviarli alle aziende.
- Non proponiamo inserimenti “a scatola chiusa”.
Il nostro lavoro è aiutare la persona e l’azienda a incontrarsi dentro un percorso preparato, sostenibile e monitorato.
Questo significa valutare le competenze, capire i bisogni della persona, analizzare il contesto aziendale, individuare mansioni compatibili, preparare il team di lavoro e accompagnare l’inserimento nel tempo.
Perché un inserimento lavorativo non funziona solo quando viene firmato un contratto.
Funziona quando la persona riesce a restare, crescere, contribuire e sentirsi parte di un contesto.
Per le persone e le famiglie
Per le persone nello spettro dell’autismo, JobAut rappresenta un punto di ascolto e orientamento.
Ci interessano le competenze, le passioni, le esperienze, le difficoltà, gli ambienti in cui una persona riesce a lavorare meglio e quelli che invece possono generare stress o blocco.
Quando una persona entra in contatto con JobAut, può raccontare il proprio percorso, inviare informazioni sulle proprie competenze e manifestare il desiderio di essere accompagnata verso un’opportunità lavorativa.
Da lì valutiamo, caso per caso, se e come costruire un percorso di orientamento, preparazione, accompagnamento o inserimento.
Non promettiamo un lavoro immediato.
Promettiamo di provare a costruire le condizioni perché il lavoro possa diventare una possibilità concreta.


Per le aziende
Per le aziende, JobAut è un partner operativo per affrontare l’inclusione lavorativa delle persone autistiche in modo serio, strutturato e sostenibile.
- Molte aziende sono sensibili al tema, ma non sempre sanno da dove partire.
- Altre hanno obblighi normativi legati al collocamento mirato, ma temono di non avere gli strumenti per gestire correttamente l’inserimento.
- Altre ancora vorrebbero aprirsi alla neurodiversità, ma hanno paura di sbagliare.
JobAut aiuta le aziende a trasformare l’inclusione da principio astratto a progetto organizzativo.
Lo facciamo attraverso l’analisi del contesto lavorativo, la definizione delle mansioni, la formazione di HR, responsabili e colleghi, l’accompagnamento della persona inserita e il monitoraggio del percorso.
L’obiettivo non è “inserire una persona a ogni costo”.
L’obiettivo è costruire un inserimento utile per la persona e sostenibile per l’azienda.
Una rete territoriale
JobAut lavora in rete con aziende, famiglie, scuole, Comuni, servizi territoriali, professionisti, associazioni e collocamento mirato.
L’inserimento lavorativo di una persona autistica non è quasi mai il risultato di un’azione isolata ma richiede collaborazione, fiducia e continuità.
Per questo vogliamo costruire un modello territoriale capace di mettere insieme i bisogni delle persone, quelli delle famiglie, quelli delle aziende e quelli delle istituzioni.
Non basta parlare di inclusione, serve organizzarla.


La nostra visione
Crediamo che molte persone autistiche possano portare valore reale nel mondo del lavoro, se messe nelle condizioni giuste.
Precisione, memoria, attenzione al dettaglio, affidabilità, pensiero analitico, capacità di concentrazione, rispetto delle procedure e profondità degli interessi possono diventare risorse preziose in molti contesti professionali.
Ma non vogliamo cadere nello stereotipo opposto, non tutte le persone autistiche sono uguali, non tutte hanno gli stessi talenti, non tutte possono fare gli stessi lavori.
Per questo il nostro approccio parte sempre dalla singola persona e dal singolo contesto.
L’inclusione vera non nasce dagli slogan, nasce da percorsi costruiti bene.
